la Critica Costruttiva

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mercoledì, giugno 02, 2004

[movie] Troy

Visione posticipata dal sabato sera ("andiamo mezz'ora prima se no troviamo tutto pieno", a quanto pare era pieno da un'ora) al lunedì pomeriggio tardi. Risultato? E' inutile, lo hobbit Peter Jackson ci ha viziati troppo, e la seppur grandiosa visione delle mille navi e dei milioni di greci di Agamennone non ci dà la vertigine delle armate di Sauron. Il film è realizzato al normale livello del pop-corn-movie di questo periodo: inizia troppo presto, banalizza quasi ogni istante in un "me lo aspettavo" e finisce in un quasi happy end. Ci si appassiona poco, si soffre poco, si gode poco. Stupisce piuttosto la forzata laicità dell'operazione. Gli dei se ci sono non c'entrano, e l'eroe è alla prova dei fatti ateo. Ma così il campione diventa uomo, gli uomini diventano soli, e il destino diventa sfiga. Attori? Achille-Pitt non cambia maschera in 2 ore di film. Ettore-Hulk è bravino. Paride-Legolas è inguardabile, e ci si chiede perchè sia uno dei 6 uomini più belli del pianeta. Il migliore resta Ulisse-Boromir, che piace come personaggio e come interprete. Siamo pronti per Odissey. O magari per Eneides. Una cosa rimane oscura: se non volevano tradurre il titolo in italiano per evidente sconvenienza, non potevano optare per un banale ma sensato "Iliade", o magari "La guerra di Troia"? (P.S. Almeno la compagnia femminile era piacevole...)

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