Educazione sentimentale
Si parla di educazione sessuale, ovvero insegnare a come non prendersi malattie o come non rimanere incinte troppo presto, se no poi abortire è un casino. Mai come questa sera invece ho sentito una necessità di una vera educazione all'amore.
Si legga la Divina Commedia, Paradiso, canto XXXI, verso 64. Dante, al non vedere l'amata si turba. La ritrova su invito di S. Bernardo in uno degli scranni più elevati della candida rosa. Ed è in quel momento che il suo amore, ancora umano, comincia ad intuire l'amore ormai trasfigurato che ha Beatrice per lui. E alla sentita preghiera colma di gratitudine fa eco un gesto semplice, uno sguardo e un sorriso, che però racchiudono in loro tutta la vera essenza dell'amore vero: Dante guarda Dio tramite Beatrice, Beatrice guarda Dio e quindi Dante, Dio guarda Dante attraverso Beatrice.
E «Ov'è ella?», sùbito diss'io.
Ond'elli: «A terminar lo tuo disiro
mosse Beatrice me del loco mio;
e se riguardi sù nel terzo giro
dal sommo grado, tu la rivedrai
nel trono che suoi merti le sortiro».
Sanza risponder, li occhi sù levai,
e vidi lei che si facea corona
reflettendo da sé li etterni rai.
Da quella region che più sù tona
occhio mortale alcun tanto non dista,
qualunque in mare più giù s'abbandona,
quanto lì da Beatrice la mia vista;
ma nulla mi facea, ché sua effige
non discendea a me per mezzo mista.
«O donna in cui la mia speranza vige,
e che soffristi per la mia salute
in inferno lasciar le tue vestige,
di tante cose quant'i' ho vedute,
dal tuo podere e da la tua bontate
riconosco la grazia e la virtute.
Tu m'hai di servo tratto a libertate
per tutte quelle vie, per tutt'i modi
che di ciò fare avei la potestate.
La tua magnificenza in me custodi,
sì che l'anima mia, che fatt'hai sana,
piacente a te dal corpo si disnodi».
Così orai; e quella, sì lontana
come parea, sorrise e riguardommi;
poi si tornò a l'etterna fontana.
E adesso vi sfido ad amare in maniera diversa da questa...